
Storia
CONTESTO DELLA COMUNITÀ SALESIANA
L’opera del Testaccio, coinvolta nella crescita di Roma capitale, nasce nel rione Ripa e si sviluppa progressivamente in quello di Testaccio – rione istituito con tal nome il 9 novembre 1921 – e risale al 1900, quando i primi salesiani, venendo ogni giorno da Roma-Sacro Cuore, nei locali affittati in via Marmorata, tenevano le Scuole Elementari Pontificie.
L’idea di dare stabilità ai nostri confratelli e quindi di accettare l’impresa è partita da papa Leone XIII che, dovendo costruire una chiesa in previsione del potente sviluppo edilizio, propose l’opera dapprima ai benedettini di S. Anselmo e poi al Superiore dei salesiani don Rua. Ma fu il papa S. Pio X a convincere il Rettor Maggiore ad accettare. E così la chiesa di S. Maria Liberatrice – con l’immagine e il titolo che provengono da un’antica chiesa del Foro Romano – venne consacrata il 29 novembre 1908 e la Sala Clemson inaugurata l’8 dicembre successivo. Quindi, dal 1911 si edificano le prime aule scolastiche.
L’opera acquista via via il volto con le sue tipiche componenti: parrocchia, oratorio, scuola, associazioni. Nel 1937 inizia la prima classe ginnasiale e solo dopo la guerra sarà possibile – nel periodo 1947-1950, col direttore don Giuseppe Gorgoglione – ingrandire l’edificio e fare posto alle classi superiori.
TL’opera è nel pieno del suo sviluppo. Ma…
Nel 1959 avviene il ridimensionamento. L’Ispettoria Romana sviluppa le sue opere (Latina, Frascati-Villa Sora, Genzano, Lanuvio…) e ne edifica di nuove alla periferia di Roma (Don Bosco-Cinecittà; Gerini-Ponte Mammolo; Borgo Don Bosco-Prenestino…) e la stessa Congregazione sposta il suo Ateneo da Torino a Roma-Sacro Cuore. Occorre prelevare gli esperti insegnanti salesiani del Testaccio e trasferirli nei nuovi posti di lavoro.
E così la scuola viene ridotta fino a restare – nel 1980 – solo con le classi elementari, mentre le aule dismesse vengono adattate sempre più per i salesiani seminaristi e studenti di filosofia e teologia. Col passar degli anni ad essi subentreranno i salesiani sacerdoti giunti a Roma da ogni parte del mondo per frequentare le Università Pontificie.
L’opera ha dovuto anche ridimensionarsi con il passaggio dall’Ispettoria Romana (IRO) all’ICC (Circoscrizione Italia Centrale) e poi nel 2013 alla Visitatoria dell’UPS (Roma – San Giuseppe Cafasso).


